{"id":1980,"date":"2019-05-08T19:15:23","date_gmt":"2019-05-08T19:15:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.tetra.net\/it-it\/?p=1980"},"modified":"2019-05-08T19:15:26","modified_gmt":"2019-05-08T19:15:26","slug":"le-malattie-piu-comuni-dei-pesci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.tetra.net\/it-it\/le-malattie-piu-comuni-dei-pesci\/","title":{"rendered":"Le malattie pi\u00f9 comuni dei pesci"},"content":{"rendered":"\n<p>Siete preoccupati: i vostri pesci si comportano in modo strano o hanno un aspetto diverso dal solito? Continuate a leggere per avere una panoramica sulle malattie pi\u00f9 comuni dei pesci e su come contrastarle.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Parassiti di membrane mucose e branchie<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Sintomi:<\/strong>\u00a0A volte, i pesci da acquario possono subire un&#8217;infestazione invisibile da parassiti di membrane mucose e branchie. Questo perch\u00e9 le infezioni minori tendono ad essere asintomatiche e molti dei potenziali patogeni sono microscopici. I sintomi diventano visibili solo nei casi pi\u00f9 gravi e, purtroppo, sono spesso non specifici. Questi comprendono membrane mucose opache, sfregamento contro gli oggetti presenti nell&#8217;acquario e respirazione pesante e innaturale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Causa:<\/strong>\u00a0I pi\u00f9 noti tra questi parassiti di membrane mucose e branchie sono protozoi quali\u00a0<em>Costia, Trichodina, Chilodonella,<\/em>\u00a0nonch\u00e9\u00a0<em>Ichthyophthirius e Oodinium<\/em>\u00a0(gli ultimi due sono descritti di seguito). I metazoi comprendono parassiti cutanei e delle branchie appartenenti ai generi\u00a0<em>Gyrodactylus e Dactylogyrus.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Misure terapeutiche:<\/strong>\u00a0Presso i negozi di animali sono reperibili medicinali specifici. \u00c8 importante ricordare che pesci ben curati hanno un sistema immunitario sano e sono quindi naturalmente in grado di tenere alla larga i patogeni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ictioftiriasi (malattia dei puntini bianchi)<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Sintomi:<\/strong>\u00a0Il pesce presenta dei puntini bianchi delle dimensioni della capocchia di uno spillo su cute e pinne. \u00c8 inoltre possibile che, in alcune zone, le membrane mucose si spellino. Presenta una respirazione difficoltosa e sfrega contro gli oggetti. N.B.: i puntini bianchi appaiono soltanto nel corso dell&#8217;infezione. Inoltre, non appena compaiono i primi sintomi non specifici, \u00e8 importante considerare la &#8220;Ictioftiriasi&#8221; (malattia dei puntini bianchi) e iniziare il trattamento il prima possibile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Causa:<\/strong>\u00a0I sintomi sono causati da un parassita cutaneo monocellulare chiamato\u00a0<em>Ichthyophthirius<\/em>\u00a0che viene normalmente introdotto con l&#8217;aggiunta di nuovi pesci. &#8220;L&#8217;Ichthyo&#8221; \u00e8 potenzialmente in grado di infettare tutti i pesci, senza alcuna eccezione, e pu\u00f2 progredire molto rapidamente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Misure terapeutiche:<\/strong>\u00a0Eseguire subito una sostituzione parziale dell&#8217;acqua e acquistare un medicinale specifico presso un rivenditore specializzato per l&#8217;immediato trattamento dell&#8217;infezione. Attenersi scrupolosamente alle indicazioni per l&#8217;uso e il trattamento specificate sul prodotto. Nella maggior parte dei casi, sono necessari diversi cicli di trattamento consecutivi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Marcescenza delle pinne e putrefazione della bocca<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Sintomi:<\/strong>\u00a0Le pinne dei pesci infetti si presentano sfilacciate, con bordi che potrebbero apparire biancastri. Molti pesci presentano inoltre ferite aperte, specialmente alla base delle pinne. Membrane mucose e occhi potrebbero apparire opachi. \u00a0Nei casi di putrefazione della bocca, al suo interno i pesci presentano spesso una patina biancastra e lanuginosa, accompagnata da lesioni dei tessuti.<strong>Causa:<\/strong>\u00a0Queste infezioni sono causate da batteri. Tuttavia, sono spesso il segnale di altri problemi, poich\u00e9 i pesci pi\u00f9 colpiti sono gli esemplari con un sistema immunitario indebolito, infestati da parassiti, non adeguatamente curati o, in generale, sottoposti a stress.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Misure terapeutiche:<\/strong>\u00a0Oltre all&#8217;utilizzo di un medicinale specifico, \u00e8 fondamentale adottare misure che migliorino le condizioni ambientali, riducano lo stress e favoriscano il benessere dei pesci. Tra queste vi sono la sostituzione parziale dell&#8217;acqua, la pulizia del substrato, il miglioramento generale della qualit\u00e0 dell&#8217;acqua, l&#8217;adozione di un&#8217;alimentazione che favorisca il benessere dei pesci e il controllo del numero degli esemplari (evitando il sovrappopolamento e tenendo in considerazione la compatibilit\u00e0 di specie diverse). Presso i rivenditori specializzati \u00e8 possibile reperire medicinali efficaci, da usare seguendo le relative indicazioni. Non utilizzare antibiotici senza la prescrizione del veterinario.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Infezioni da funghi<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Sintomi:<\/strong>\u00a0Su pelle e pinne compaiono chiazze lanuginose, che spesso si formano sui bordi di ferite o aree infiammate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Causa:<\/strong>\u00a0Le infezioni da funghi sono scatenate da spore fungine sempre presenti nell&#8217;acqua, ad esempio il Saprolegnia genus. Colpiscono prevalentemente pesci che presentano il sistema immunitario indebolito oppure lesioni e membrane mucose danneggiate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Misure terapeutiche:<\/strong>\u00a0Le infezioni da funghi possono essere trattate con medicinali specifici, disponibili presso i rivenditori specializzati. Tuttavia, \u00e8 importante ricordare che esse sono sempre infezioni secondarie, la cui causa principale deve quindi essere identificata e trattata. \u00c8 pertanto necessario migliorare le condizioni di vita, ad esempio la qualit\u00e0 dell&#8217;acqua, e considerare anche la possibilit\u00e0 di trovarsi di fronte a infezioni parassitarie o batteriche.Inoltre, \u00e8 indispensabile controllare il popolamento di pesci: verificare che la convivenza sia buona e il tipo di reazione alle misure adottate per favorire il benessere (ad es. l&#8217;alimentazione). Allo stesso tempo, \u00e8 fondamentale determinare la causa del problema. \u00a0I parametri dell&#8217;acqua sono corretti? La temperatura \u00e8 adeguata per le specie ospitate? I pesci potrebbero essere feriti?<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tubercolosi dei pesci<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Sintomi:\u00a0<\/strong>I pesci presentano la pancia gonfia o infossata. Potrebbero inoltre sviluppare proptosi e zone delle pinne accorciate e sfilacciate. La cute appare pallida oppure infiammata. In molti casi, le squame si sollevano o cadono. Il pesce appare apatico e tende a isolarsi. Importante: negli stadi iniziali della malattia, i pesci potrebbero sembrare in perfetta forma poich\u00e9 i patogeni cominciano a diffondersi negli organi interni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Causa:<\/strong>\u00a0La tubercolosi dei pesci \u00e8 causata da batteri del Mycobacterium genus. Questi batteri sono naturalmente presenti nell&#8217;acquario e attaccano prevalentemente gli esemplari con un sistema immunitario indebolito, sottoposti a stress o anziani. La tubercolosi dei pesci potrebbe avere un decorso lento o estremamente rapido, o anche rimanere latente, ma \u00e8 sempre infettiva.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Misure terapeutiche:<\/strong>\u00a0I pesci adeguatamente curati e condizionati di norma non si ammalano. Non esistono medicinali in grado di trattare la tubercolosi dei pesci, ma \u00e8 possibile arrestare il decorso della malattia. \u00c8 di fondamentale importanza migliorare le condizioni di vita dei pesci, garantendo loro i parametri dell&#8217;acqua ottimali, eseguendo regolarmente sostituzioni parziali dell&#8217;acqua e nutrendoli solo con mangimi di altissima qualit\u00e0. Inoltre, \u00e8 bene controllare la densit\u00e0 di popolamento. In casi molto rari, poi, i microbatteri potrebbero infettare gli umani tramite ferite aperte, provocando un&#8217;innocua e curabile alterazione cutanea locale. Per ragioni di igiene, se si hanno ferite sulle mani, \u00e8 opportuno indossare sempre guanti adatti prima di entrare in contatto con l&#8217;acqua.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">&#8220;Malattia del buco&#8221;<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Sintomi:<\/strong>\u00a0Specialmente sulla testa dei pesci cominciano a svilupparsi cavit\u00e0, inizialmente di piccole dimensioni, poi sempre pi\u00f9 grandi. \u00a0In molti casi compare anche una patina biancastra e bitorzoluta. \u00a0Sembra quasi che i pesci siano stati &#8220;masticati&#8221;.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Causa:<\/strong>\u00a0La vera causa della &#8220;malattia del buco&#8221; non \u00e8 completamente chiara, ma si pensa che sia responsabile, almeno in parte, un gruppo di parassiti intestinali monocellulari, come ad esempio l&#8217;Hexamita. \u00a0Anche i batteri e, potenzialmente, una carenza di minerali o nutrienti, sono tra i responsabili del problema, mentre parametri dell&#8217;acqua non corretti o alimentazione inadeguata svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo della malattia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Misure terapeutiche:<\/strong>\u00a0I pesci colpiti devono essere alimentati con una dieta il pi\u00f9 possibile varia e ricca di nutrienti (utilizzare solo mangimi di altissima qualit\u00e0). Garantire ai pesci un ambiente privo di stress e parametri dell&#8217;acqua ottimali. Soprattutto nei ciclidi, la causa della malattia \u00e8 spesso riconducibile allo stress dovuto alla combinazione di specie non compatibili. \u00c8 possibile trattare i parassiti intestinali monocellulari con medicinali specifici disponibili nei negozi di animali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Oodinosi<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Sintomi:\u00a0<\/strong>I pesci affetti da questa malattia appaiono come ricoperti da polvere dorata o zucchero a velo. La patina vellutata grigio-giallastra compare inizialmente su pinne e branchie, per poi diffondersi su tutto il corpo. I pesci secernono quantit\u00e0 sempre maggiori di muco, respirano in modo difficoltoso, sfregano contro gli oggetti e contraggono le pinne. Spesso rifiutano il cibo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Causa:<\/strong>\u00a0Questa malattia \u00e8 causata da dinoflagellate dell&#8217;ex Oodinium genus (ora denominato Piscinoodinium), che vengono introdotte nell&#8217;acquario dai nuovi pesci.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Misure terapeutiche:<\/strong>\u00a0Presso i rivenditori specializzati \u00e8 possibile reperire medicinali efficaci da utilizzare seguendo le relative indicazioni, soprattuto per quanto riguarda la durata del trattamento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Avvelenamento da ammoniaca o nitriti<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Sintomi:<\/strong>\u00a0I pesci presentano effettive difficolt\u00e0 respiratorie e potrebbero respirare affannosamente vicino alla superficie in cerca di aria. Spesso appaiono apatici o, al contrario, nuotano freneticamente. Sono pallidi e nervosi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Causa:<\/strong>\u00a0I disturbi dei pesci non sono sempre causati da patogeni o parassiti; a volte potrebbero essere i sintomi di un avvelenamento dovuto a un&#8217;eccessiva concentrazione di ammoniaca o nitriti nell&#8217;acqua.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Misure terapeutiche:<\/strong>\u00a0Come regola generale, \u00e8 sempre necessario tenere sotto controllo le condizioni di vita: il numero di pesci \u00e8 eccessivo? L&#8217;acquario \u00e8 stato &#8220;avviato&#8221; correttamente dal punto di vista biologico? I pesci sono stati alimentati in modo eccessivo? Sono presenti pesci morti nascosti? \u00a0Di recente sono stati somministrati ai pesci medicinali che la composizione biologica del filtro potrebbe aver annullato.Verificare i livelli di ammoniaca e nitriti nell&#8217;acquario. Se eccessivi, eseguire immediatamente una sostituzione parziale dell&#8217;acqua. Livelli elevati di ammoniaca o nitriti sono sempre indicatori di un&#8217;azione filtrante biologica compromessa o inadeguata. Non dimenticare di pulire correttamente il filtro per evitare di danneggiarne i batteri utili. \u00c8 consigliabile l&#8217;utilizzo di attivatori batterici, sia in casi come questi sia come coadiuvante del ciclo dell&#8217;azoto di un acquario.<\/p>\n\n\n\n<p>LBLAUTHOR:\u00a0Tetra GmbH<br>LBLCREATEDAT:\u00a005.04.2017<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siete preoccupati: i vostri pesci si comportano in modo strano o hanno un aspetto diverso dal solito? Continuate a leggere per avere una panoramica sulle malattie pi\u00f9 comuni dei pesci e su come contrastarle. 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